Un nuovo tassello arricchisce il mosaico di una serie più che ventennale: una costante sfida, tra fedeltà a se stessa e voglia di innovare
“Monster Hunter Wilds” rappresenta la naturale evoluzione di un franchise generalmente riconosciuto come uno dei capisaldi del medium vide ludico contemporaneo. Stiamo d’altronde parlando di una serie più che ventennale – l’esordio, nel 2004, su Playstation 2 – che nel corso degli anni e dei decenni ha dimostrato di saper portare innovazione pur senza snaturarsi. Un prodotto che inizialmente ha costruito una sua fanbase solida e affezionata, pur senza arrivare al cosiddetto pubblico mainstream. Qualcosa che invece è avvenuto nel 2018 con “Monster Hunter World”, gioco che ha portato la serie sotto l’occhio di un numero maggiore di videogiocatori.
In sostanza il contenuto duro e puro dei videogiochi che compongono la saga è già sintetizzato nel titolo stesso. Mostri di proporzioni più che generose da cacciare e soprattutto abbattere, per ottenere le dovute ricompense da reinvestire per migliorare il proprio armamentario. E ripartire per una nuova caccia, a ciclo continuo.
Una formula tanto lineare nella sua struttura quanto gratificante per chi è da quest’altra parte dello schermo. Ed è una formula che torna ancora una volta, con Monster Hunter Wilds, pronta a soddisfare la voglia d’avventura dei videogiocatori.
UN VIAGGIO EPICO
Con Monster Hunter Wilds si soddisfano le voglie di quei videogiocatori che vogliono affettare nemici senza troppi fronzoli. Questo nonostante la trama sia presente – e anche discretamente curata – ma è abbastanza evidente come questa funga da mero collante tra le diverse missioni, quasi a giustificarne il susseguirsi. Un modo per dare agli utenti ogni volta uno scopo – nobile o meno che sia – da perseguire.
Monster Hunter Wilds è uno di quei videogiochi dal respiro epico già a partire dalle premesse narrative, che posano sull’iconico e inflazionato (quanto irrinunciabile) viaggio dell’eroe. D’altronde, come ogni capitolo della serie che si rispetti, il “vagabondare” a destra e a manca per il mondo di gioco è una delle caratteristiche fondamentali del gameplay.
Una caccia costante che questa volta è giustificata (almeno inizialmente) dal salvataggio di un giovane e dalla conseguente ricerca del suo villaggio. Un punto d’inizio perfetto verso l’ignoto, tra misteri e minacce con cui confrontarsi, restando fedeli a quanto ci si aspetta dalla serie.
A OGNI GIOCATORE IL SUO STILE
Senza girarci troppo intorno – e noi non l’abbiamo fatto fin dall’inizio – è bene sottolineare quanto la componente principale di Monster Hunter Wilds sia il suo gameplay. Un settore specifico del videogioco su cui gli sviluppatori hanno posto tantissima attenzione e investito parecchie energie. E quanto mostrato su schermo nel corso dell’avventura ne è una prova lampante.
Basti sapere che non esiste un unico stile di gioco e di approccio alle battaglie. Le dinamiche ludiche cambieranno – e anche in maniera importante – a seconda dell’arma imbracciata. E questo tanto negli aspetti offensivi quanto in quelli difensivi. Le scelte operate andranno quindi a influire in maniera pratica sulla dinamica delle battaglie con i mostri a cui si da la caccia.
Non a caso, per i neofiti, all’inizio dell’avventura vi è la possibilità di farsi guidare e consigliare da uno dei personaggi del gioco nella scelta dell’arma migliore per il proprio stile. Che potrà essere aggressivo e votato a colpi dalla potenza esplosiva, o più cauto e tarato per sgusciare agevolmente via dalle offensive del mostruoso avversario di turno. O, ancora, prediligere un approccio tutt’altro che ravvicinato.
Insomma, l’arma in dotazione sarà una compagna di viaggio a cui affidarsi completamente. E, come tale, dovrà essere affine al nostro modo di approcciare alla battaglia. Ecco che quindi la sperimentazione è un altro elemento da non sottovalutare in Monster Hunter Wilds. Qualcosa che permette di avere a che fare con un gioco sempre diverso per dinamiche a seconda delle scelte operate. E che quindi regala molte soddisfazioni a chi da un videogioco cerca anche una grande varietà di contenuti e un’esperienza cangiante.
UN’ESPERIENZA SENSORIALE A TUTTO TONDO
Di varietà si può sicuramente parlare anche sul fronte dell’aspetto visivo di Monster Hunter Wilds. Un titolo generoso sotto il profilo delle proporzioni del mondo di gioco, che è stato curato finemente dagli sviluppatori.
Il colpo d’occhio è quindi importante tanto sotto il profilo delle ambientazioni, degnamente rifinite, quanto della caratterizzazione dei mostruosi avversari. Un ecosistema vivido e pulsante, che gratifica gli intrepidi avventurieri che cercano un esperienza totalizzante nei termini dell’esplorazione, con lande sconfinate in cui muoversi in lungo e in largo durante le cacce. Con l’accompagnamento di una colonna sonora dal forte impatto e da dialoghi italiani doppiati in maniera convincente.
Un pacchetto ricco e variegato quello di Monster Hunter Wilds, che risulta tanto accogliente per i neofiti alla prima esperienza quanto goloso per chi invece è alla sua ennesima caccia. Un’ottima prova per Capcom, che ha dimostrato di saper “cambiare marcia” nel momento in cui si è fuori dalla comfort zone di una community ristretta e bisogna confrontarsi con il grande pubblico.