Alzi la mano chi guarda il calendario e si trova perfettamente allineato con la data che vi ci trova sopra. Molto pochi probabilmente si troveranno nella (invidiabile) condizione di poter dire di aver percepito in maniera corretta lo scorrere del tempo, Soprattutto Negli ultimi anni - con tutte le loro “particolarità” che ne hanno alterato per i più lo scorrere. E il ritorno sulla scena videoludica nei giorni scorsi di Xenoblade Chronicles X, nella sua Definitive Edition, sottolinea in sostanza questo concetto.
Eh sì, perché era il 2015 quando il gioco originale faceva la sua comparsa per la prima volta su Nintendo Wii U. Raccogliendo, come lecito aspettarsi, numerosi consensi, e portando avanti in maniera più che dignitosa il retaggio del franchise che rappresentava.
Dal 2015 a oggi di anni non ne sono passati 3-4, come qualcuno sta provando da tempo ad autoconvincersi, bensì una decade. Dieci anni in cui di acqua sotto i ponti ne è passata un bel po’, con il progresso tecnologico che ha permesso alle console da gioco di fare passi da gigante. Perché quindi privarsi di un restyling con i fiocchi, a dieci anni di distanza, per tramandare anche a una nuova generazione di videogiocatori quello che pian piano è divenuto un classico?
STORIE D’ALTRI TEMPI, STORIE DI TUTTI I TEMPI
Il secondo esordio di Xenobalde Chronicles X con la Definitive Edition porta in dote con se tutto il carico di contenuti narrativi che hanno garantito il successo al gioco originale. Si parte dal 2054 con l’esodo dalla terra – assediata da due razze aliene che si danno battaglia nei pressi del pianeta – con l’umanità costretta a vagare nello spazio, a bordo di vere e proprie arche interstellari, in cerca di mete più sicure. Non che questo rappresenti però il raggiungimento della salvezza, con le peripezie successive che rincareranno la dose di sfiga per la nostra razza. I guai non arrivano mai da soli, d’altronde.
E con queste premesse narrative – che non andremo a esplorare ulteriormente per non rovinare il piacere della scoperta alle nuove generazioni di giocatori – che si apre Xenoblade Chronicle X Definitive Edition. Un gioco di ruolo votato ai combattimenti, certo, ma che pone in maniera importante l’accento sull’esplorazione, in virtù di un ambiente open world che incentiva le escursioni a destra e a manca.
Il grande fascino del gioco, che arriva nel 2025 su Nintendo Switch, sta anche nella sua capacità di creare una amalgama interessante tra le ambientazioni squisitamente bucoliche, fatte di paesaggi incontaminati, e i nemici dalle proporzioni spesso più che generose che troviamo al suo interno. Un mix di elementi affascinante, e che dona all’esperienza di gioco un respiro epico, considerando le grandi sfide che si pongono sulla strada degli utenti. I videogiocatori non saranno però soli durante l’avventura, potendo contare sul supporto di compagni d’avventura con cui instaurare rapporti interpersonali che andranno poi a ripercuotersi anche sulle battaglie.
E proprio le battaglie rappresentano, come dicevamo poco prima, un altro degli aspetti di pregevole fattura di Xenoblade Chronicle X Definitive Edition. E questo tanto nell’aspetto strategico, che richiederà un lavoro sinergico da parte della squadra per riuscire a ottenere la vittoria negli scontri, quanto nell’elevato fattore coreografico del tutto. I giochi di ruolo di matrice nipponica, sotto questi due punti di vista, sono garanzia di qualità.